Denis Godeas, il Bomber di Provincia dei record che segnò.. ad Amauri

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Godeas con la maglia del Mantova - Ph. Di Marzio
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Bomber di provincia“, un appellativo nato per caso che, nel corso degli anni, è stato sempre più utilizzato: Tovalieri, Chiesa, Zampagna, Pellisier, i nomi sono tantissimi tantissimi, ma la sostanza è sempre stata quella.
Dietro i “Bomber di provincia” vi è un mondo fantastico, un mondo fatto di calciatori che hanno dato anima e corpo nelle piazze in cui hanno militato, esperienze in cui non hanno mai fatto prevalere i famosi “mal di pancia” a cui siamo, tristemente, sempre più abituati, mandando in estasi schiere di tifosi di squadre il cui risultato massimo, magari, è stata qualche apparizione in Serie A.

Uno di questi Bomber viene da Cormons, piccolo paesino della Friuli Venezia-Giulia, diventato “famoso” proprio grazie al suo paladino che, qualche mese fa, è entrato nella storia del calcio italiano: con il gol contro il Mariano, Denis Godeas ha ufficialmente segnato almeno un gol in tutte le categorie calcistiche italiane (Serie A, Serie B, Serie C (compresa la C2), Serie D, Eccellenza, Promozione, Prima Categoria, Seconda Categoria, Terza Categoria), siglando inoltre anche un gol in Europa League, un traguardo straordinario che il calciatore Friulano ha studiato e programmato attentamente negli ultimi anni della sua carriera, carriera che si è ufficialmente interrotta oggi 28 Gennaio del 2021.

I più attenti si ricorderanno di Godeas per il grande numero di Gol segnati in Serie B con le maglie di Palermo, Messina, Mantova, Venezia e soprattutto Triestina, squadra a cui ha promesso “amore eterno”, ma anche per una sua breve apparizione a Bari nella seconda parte del campionato 2002/03.

Come spesso accaduto in quegli anni, infatti, al fianco di Gionatha Spinesi,

Godeas con la maglia del Bari. – Ph. AIC

altro rinomato Bomber di Provincia, si sono alternati vari attaccanti, giocatori con score importanti ma che, in quel momento della loro carriera, stavano alternando apparizioni di 6 mesi in 6 mesi: Davide Dionigi, Salvatore Bruno, Simone Motta e proprio il protagonista di questo articolo, Denis Godeas.
Al San Nicola il friulano si presentava con un curriculum di tutto rispetto, grazie alle valanghe di gol che aveva segnato negli anni passati tra Messina, Trieste, Cremona e Prato, uno score che aveva convinto Preziosi, ai tempi presidente del Como, a puntare su di lui per tentare l’assalto alla A. 
Inutile dire che la sua esperienza al Bari, come per molti giocatori con le sue caratteristiche, sarà deludente, ma nelle sue uniche 12 apparizioni (frutto anche dei problemi fisici che lo attanagliavano ai tempi, in primis la Pubalgia), pur non convincendo, riuscirà a segnare un gol pesantissimo.

Al San Nicola, il 24 aprile del 2003 si gioca una partita delicatissima tra Messina e Bari, le due squadre che, probabilmente, sono state le vere delusioni del campionato. Entrambe immischiate nella lotta per non retrocedere, aprono con questa sfida il ciclo “terribile” che, di lì a poco, avrebbe deciso il loro destino.
Il Bari, che veniva da una serie positiva di 5 partite consecutive, con 3 pareggi e due vittorie, affrontava un Messina in crisi, capace di prendere 10 gol in appena 4 partite. La rosa dei siciliani era infatti di prim’ordine, con Storari tra i pali, Zoro, Giacobbo, Maietta e Bellucci in difesa, Coppola, Sullo, Iannuzzi e Said a centrocampo e terminali offensivi come Amauri e Zampagna in attacco, con questi ultimi arrivati a Messina proprio per sostituire Godeas.

Godeas, che come al solito partiva dalla panchina, a quella partita ci teneva molto proprio per questo. In Sicilia, infatti, aveva vissuto un momento importantissimo della sua carriera, trascinando i giallorossi prima alla conquista della Serie B, poi alla salvezza con 15 gol in 37 partite, ma come detto i suoi numeri l’avevano portato lontano dall’isola destinazione Como, dove una prima parte di stagione deludente aveva convinto la società a spedirlo in prestito a Bari.
Come tutte le migliori storie sportive americane, Godeas sarà l’uomo decisivo dell’incontro in un finale di partita surreale assieme ad uno dei suoi sostituti, il giovane brasiliano Amauri.

Nonostante i continui attacchi dei biancorossi, praticamente dominatori dell’incontro, uno Storari in giornata di grazia nega a Spinesi più volte il gol alla sua 100esima partita con la maglia del Bari prima di essere espulso per proteste e ingiurie verso l’assistente di un giovanissimo Rizzoli. Con i cambi ormai finiti, il portiere designato per il finale di partita sarà proprio il giovane Amauri, impalpabile fino a quel momento come il suo compagno di reparto, Zampagna, uscito anzitempo dal campo. Da quel momento in poi sarà assedio.

Ricostruzione grafica del gol del sempre precisissimo Sergio Sardone. – Ph. IlBari

L’undici (o meglio, i dieci) siciliano si arrocca in difesa creando una grande densità nella propria metà campo, mettendo in difficoltà non solo i creatori di gioco, in quel momento Cordova e D’Agostino (che aveva sostituito il cileno Valdes) ma anche gli attaccanti, a cui subito dopo l’espulsione di Storari si è aggiunto anche Godeas. 
Vabbè, ma sta porta è stregata” la voce quasi unanime dei poco più di 4000 tifosi presenti sul San Nicola, soprattutto perché Spinesi, non nella sua forma migliore, decide di sciupare clamorosamente un gol già fatto, segno di un assedio tutt’altro che tranquillo e controllato data l’importanza della gara.
A qualche secondo dalla fine però, con il solito pallone lanciato in area dalle retrovie, è proprio lui, “il più atteso” come direbbe un famoso telecronista sportivo, a sbloccare e chiudere la gara, proprio Godeas che davanti ai suoi ex compagni, alla società che non aveva creduto in lui, insacca il gol al suo sostituto, un Amauri che fino a quel momento in campionato aveva messo solo tanto agonismo. 1-0 e triplice fischio finale.

Quello sarà il primo e unico acuto di Godeas a Bari, squadra a cui, stranamente, ha faticato anche a segnare in futuro, nonostante gli ottimi score tra Trieste e Mantova. Ancora oggi rimane un “oggetto misterioso” dato che le grandi aspettative furono tutt’altro che mantenute, ma nella sua carriera si è tolto tante soddisfazioni, segnando più 100 gol in Serie B ed entrando di diritto nella storia di questa competizione.

 

CURIOSITA’

  • Godeas non è l’unico ad essere riuscito nell’impresa di segnare in ogni categoria. Prima di lui, infatti, ci erano riusciti anche Antonio Martorella e Marcello Diomedi;
  • Dopo l’esperienza a Bari, Godeas troverà la sua consacrazione  a Trieste, squadra e città che gli sono rimasti nel cuore.